Le recenti operazioni di polizia contro il Primeiro Comando da Capital (PCC) hanno rivelato una dimensione complessa e apparentemente contraddittoria della maggiore organizzazione criminale brasiliana: la sua capacità di conciliare una gerarchia rigida e verticalizzata con una notevole eterogeneità operativa.
L'Operazione Carbono Oculto, scattata il 28 agosto di quest’anno, e l'Operazione Sharpe, eseguita l'8 settembre, hanno offerto uno squarcio inedito su questa dualità strutturale, che permette al PCC di operare simultaneamente nelle comunità carenti della città di San Paolo e nel centro finanziario nazionale.
La megaoperazione, che ha mobilitato circa 1.400 agenti in otto stati brasiliani, ha esposto una rete miliardaria di frodi sui combustibili che collegava direttamente il PCC a imprenditori attivi presso la Avenida Faria Lima e fondi di investimento. Le indagini hanno mostrato come l'organizzazione abbia sviluppato competenze tecniche avanzate al fine di operare nel sistema finanziario formale, creando strutture parallele capaci di riprodurre pratiche imprenditoriali legittime. Il metanolo irregolare che arrivava attraverso il Porto di Paranaguá - rotta menzionata nelle infografiche e nelle note tecniche degli inquirenti - era solo la punta dell'iceberg di uno schema, che coinvolgeva distributori, trasportatori e stazioni di servizio in una complessa rete di frodi.
Parallelamente alla sofisticazione finanziaria rivelata dall'Operazione Carbono Oculto, l'Operazione Sharpe ha portato alla luce uno schema di metodi tradizionali impiegati per esercitare controllo territoriale. Secondo le indagini del Ministero Pubblico di San Paolo, nella favela del Moinho, regione centrale della capitale, il Primeiro Comando da Capital avrebbe implementato un sistema di riscossione di "multe" fino a 100.000 reais da inquilini che abbandonassero i loro immobili, dimostrando, in tal modo, una forma di controllo sociale che risalirebbe alle origini dell'organizzazione. L'arresto di Alessandra Moja Cunha, presidente dell'Associazione della Comunità del Moinho e sorella di Leonardo Moja ("Léo do Moinho"), evidenzia come il PCC abbia sviluppato efficienti e precipue strategie di legittimazione comunitaria.
La risposta dei residenti alle accuse rivela la complessità delle relazioni sociali all’interno di questa comunità. Daiane Ariana, attuale rappresentante dell'associazione dei residenti, respinge categoricamente le accuse: «Loro [gli arrestati] non sono criminali, tutto al contrario, stavano rappresentando i residenti. Queste accuse che [le autorità] stanno portando avanti riguardo al fatto che vi sarebbe un sistema di riscossione di tangenti sono bugiarde e superficiali». Questa critica sembra dunque evidenziare non solo una disputa legale, quanto, piuttosto, uno scontro di narrative concernente la natura delle relazioni di potere all’interno della comunità del Moinho.
Il dramma umano emerge in maniera nitida dalle parole di altri residenti come Leidivânia Domingas, decisa a rimanere con il marito e due bambini: «Come faccio, con due bambini, a trovare un asilo, pagare un affitto e, dopo tre mesi, trasferirmi di nuovo e dover obbligare i bambini a riadattarsi ad una nuova realtà?». La sua situazione illustra come le famiglie si trovino attualmente schiacciate tra la pressione statale per lo sgombero e le incertezze sul rispetto degli accordi governativi. Come riportato in un articolo del giornale online Ponte: «la necessità di installare trappole contro i ratti, sempre più comuni tra i parassiti che si diffondono tra le macerie della favela», rivela le condizioni del tutto malsane in cui vivono i residenti rimasti.

La capacità del PCC non solo di resistere, ma di prosperare di fronte alle pressioni esterne trova un parallelo teorico nel concetto di antifragilità di Nassim Taleb. Il professore libano-americano distingue la resilienza — l'attitudine a ritornare allo stato precedente — dall'antifragilità, ossia la proprietà di migliorare, rafforzandosi, in conseguenza degli shock.
Ogni operazione di polizia, paradossalmente, ha contribuito al perfezionamento organizzativo della facção di San Paolo. La pressione sulle sue strutture tradizionali ha accelerato la sua metamorfosi verso operazioni più sofisticate all’interno del sistema finanziario formale. Da ultimo, le pesanti condanne comminate anche ad esponenti di primo piano non hanno mai portato ad una frammentazione del PCC, bensì aperto lo spazio per il rinnovo dei quadri e la diversificazione delle strategie. Come osserva Taleb, i sistemi antifragili «traggono beneficio dagli shock; prosperano e crescono quando esposti a volatilità, casualità, disordine e fattori stressanti».
L'Operazione Sharpe sembra illustrare bene questo fenomeno: mentre ha disarticolato una struttura locale di controllo nella favela del Moinho, ha simultaneamente rivelato la sofisticazione della rete di legittimazione comunitaria sviluppata dall'organizzazione. L'arresto delle leadership locali non ha eliminato la base sociale di supporto, creando, tutto al contrario, nuove voci di resistenza, come dimostrato nelle proteste successive che hanno affrontato la repressione delle forze dell'ordine con gas lacrimogeni.
Pertanto, l'analisi delle due operazioni evidenzia il paradosso centrale insito nel PCC contemporaneo: una struttura organizzativa allo stesso tempo gerarchica ed eterogenea. Il nuovo organigramma, divulgato dal Ministero Pubblico dello Stato di San Paolo nel luglio di quest’anno, ha rivelato una piramide di comando ben definita, con la Sintonia Finale Generale al di sopra di tutti e una molteplicità di settori inferiori — le cosiddette "Sintonie" — altamente specializzati. La verticalità, tuttavia, coesiste con una notevole diversità operativa. La facção ha sviluppato competenze, che vanno dal controllo territoriale violento nelle comunità periferiche alla manipolazione sofisticata di strumenti finanziari nel mercato dei capitali. Questa eterogeneità non costituisce frammentazione organizzativa, ma piuttosto una strategia adattativa che permette al Primeiro Comando da Capital di massimizzare le opportunità in diversi contesti socioeconomici.
In termini organizzativi, il PCC ha smesso di essere una organizzazione puramente carceraria, convertendosi in una holding del crimine organizzato, in tal modo mostrando un'evoluzione qualitativa del fenomeno criminoso in Brasile. La presenza, massiccia, nel salotto finanziario della Faria Lima si configura non tanto come un gesto reiterato di diversificazione criminale, quanto come un sistema di legittimazione ed espansione di un potere capace di rompere qualsiasi tipo di barriera possa esistere tra economia lecita e illecita.
Dal punto di vista sociologico, la fazione di San Paolo può essere letta attraverso il concetto di habitus di Pierre Bourdieu: un insieme durevole di disposizioni che, allo stesso tempo, struttura le pratiche e ne viene riprodotto. A partire da questa matrice, il Primeiro Comando da Capital ha iniziato ad operare mediante codici culturali distinti: dal linguaggio della violenza nelle periferie ai protocolli finanziari del mercato alla Faria Lima. Questa versatilità sembra rappresentare un'innovazione significativa all’interno del variegato universo criminale brasiliano. Diversamente dalle organizzazioni tradizionali, le quali tendono a professionalizzarsi in nicchie specifiche, il PCC ha sviluppato competenze trasversali tali che gli permettono di sfruttare opportunità in diversi strati sociali senza perdere la propria identità organizzativa centrale.

(La favela del Moinho a San Paolo)
L'eterogeneità strutturale del Primeiro Comando da Capital presenta sfide inedite per le politiche di sicurezza pubblica. Le operazioni tradizionali, focalizzate nel disarticolare nuclei specifici dell'organizzazione, si sono rivelate insufficienti di fronte ad una struttura che combina centralizzazione strategica e decentralizzazione operativa. L'Operazione Carbono Oculto, nonostante la sua rilevanza, evidenzia questa complessità: mentre ha disarticolato schemi miliardari nel settore dei combustibili, l'Operazione Sharpe, realizzata solo dieci giorni dopo, ha dimostrato la continuità delle attività di controllo territoriale della façcão.
La cronologia delle due operazioni — Carbono Oculto (28 agosto 2025) e Sharpe (8 settembre 2025) — evidenzia una simultaneità che illustra come il PCC abbia sviluppato meccanismi di compartimentazione, i quali permettono la continuità delle operazioni anche sotto la pressione delle forze di polizia. Riprendendo Taleb, si può affermare che, quanto più intensa è la persecuzione messa in atto dagli apparati di pubblica sicurezza, più efficiente tende a diventare la capacità organizzativa della fazione.
Il PCC di oggi costituisce una reinvenzione del concetto di crimine organizzato in Brasile. La capacità di mantenere una gerarchia rigida, allo stesso tempo sviluppando una significativa eterogeneità operativa, si configura come un fenomeno sociologico singolare che sfida le categorizzazioni tradizionali delle organizzazioni criminose. Le operazioni Carbono Oculto e Sharpe hanno rivelato aspetti apparentemente contraddittori di una medesima struttura organizzativa: sofisticazione finanziaria e controllo territoriale violento, infiltrazione nel sistema economico-finanziario formale e mantenimento di pratiche illegali tradizionali, legittimazione comunitaria e coercizione sociale. Queste apparenti contraddizioni rappresentano, in realtà, l'essenza della strategia adattativa del PCC: massimizzare le opportunità in diversi contesti, mantenendo la coesione organizzativa attraverso una gerarchia ben definita.
La sfida per ricercatori e autorità di sicurezza pubblica consiste nel riconoscere come l'eterogeneità osservata non segnali frammentazione, ma piuttosto un processo evolutivo. Il Primeiro Comando da Capital ha adottato una configurazione organizzativa ibrida capace di combinare elementi imprenditoriali moderni con pratiche criminose tradizionali, formando una struttura antifragile e adattabile che, da ultimo, ridefinisce i parametri del crimine organizzato in Brasile. Tale trasformazione impone la necessità di ripensare profondamente le politiche sociali, giudiziarie e di pubblica sicurezza, poiché siamo di fronte ad una struttura che ha superato le frontiere convenzionali tra lecito e illecito, formale e informale, locale e globale. Il PCC non è più solo una fazione criminale, ma rappresenta un fenomeno complesso che rispecchia e sfrutta le contraddizioni della stessa società brasiliana.
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Credit Photo: depositphotos, NeoFeed, Agência Gov.
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